Mercoledì 12 marzo 2025, nella suggestiva Sala Ex Tesoreria del Palazzo di Città di Bari, si è svolto l’incontro “Sessualità e disabilità: benessere e autonomia”, promosso da SexJujube e ZeroBarriere nell’ambito del progetto “Amami Giocando”. Un evento partecipato, aperto e stimolante, pensato per riportare al centro del dibattito pubblico un tema spesso trascurato: il benessere sessuale delle persone con disabilità come parte fondamentale della loro vita indipendente.

Un diritto da riconoscere: sessualità e disabilità senza tabù
Il convegno si è aperto con l’intervento del Garante delle Persone con Disabilità, Antonio Giampietro, che ha sottolineato l’urgenza di costruire una cultura inclusiva che riconosca il diritto al piacere come parte dell’autodeterminazione individuale. Nel corso della mattinata, sono intervenuti esperti del settore come il dott. Michele Massimo Laforgia (psicoterapeuta e sessuologo), Silvia Petrella di SexJujube, Valentina De Giosa per l’Impresa Sociale Manè e Antonio Garofalo della Cooperativa ZeroBarriere. Ognuno di loro ha contribuito a raccontare approcci diversi ma complementari per superare lo stigma, offrendo prospettive concrete e strumenti per valorizzare il corpo, il desiderio e la libertà di scelta.

Soluzioni, alleanze e un regalo di benessere
Durante l’evento, tre corner espositivi hanno arricchito l’esperienza con informazioni, prodotti e percorsi personalizzati. Dallo spazio SexJujube, dove erano esposti sex toys accessibili e studiati con attenzione alle esigenze di ogni corpo, all’angolo di ZeroBarriere, passando per lo stand di Manè dedicato ai Pro.V.I. (Progetti di Vita Indipendente), ogni area ha offerto un’occasione per riflettere e scoprire nuove possibilità di benessere. Il tutto si è concluso con un momento conviviale e la consegna della Wellness Box, un kit simbolico pensato per prendersi cura di sé, contenente un piccolo dono, materiali informativi e sconti sui servizi dedicati al benessere personale.
L’iniziativa ha rappresentato molto più di un semplice convegno: è stata un atto politico e affettivo, uno spazio in cui parlare liberamente di desiderio, piacere e autodeterminazione. Con “Sessualità e disabilità: benessere e autonomia”, il progetto Amami Giocando continua il suo viaggio, abbattendo tabù, aprendo dialoghi e costruendo comunità più consapevoli e inclusive. Perché il diritto al benessere, in tutte le sue forme, è un diritto di tutte e tutti.